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    ISISS "G.B. Novelli"
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  • Comunicazione : assenze per visita specialistica

    scritto in data: 30 settembre, 2011

    OGGETTO: ASSENZE PER VISITA MEDICA SPECIALISTICA- PRECISAZIONI

    Si ricorda ai Docenti che la Circolare Ministeriale n. 8/2008 della Funzione Pubblica ha fornito chiarimenti in merito alle modalità con cui considerare, alla luce della nuova normativa di cui al DL 112/2008 convertito in L. 133/2008, le assenze dovute a visite specialistiche, ad esami diagnostici o terapie effettuati dai dipendenti. È stato precisato che il DL n. 112/2008 non ha modificato le modalità di imputazione delle assenze in questione. Quindi, tali assenze continuano ad essere imputate come in precedenza e gli istituti cui il dipendente può ricorrere per giustificarle sono: i permessi brevi, soggetti a recupero, secondo le previsioni dei CCNL di comparto o degli accordi recepiti in D.P.R. ovvero secondo le specifiche normative di settore; i permessi per documentati motivi personali, secondo i CCNL di comparto, gli accordi recepiti in d.P.R. ovvero secondo le specifiche normative di settore (3 giorni all’anno); l’assenza per malattia, giustificata mediante certificazione medica, nei casi in cui ne ricorrono i presupposti (secondo l’orientamento della giurisprudenza: Cass. civ., n. 5027 del 5 settembre 1988; Cass. civ. n. 3578 del 14 giugno 1985); gli altri permessi per ciascuna specifica situazione previsti da leggi o contratti; le ferie.

    Il ricorso all’uno o all’altro istituto dipende dalle circostanze concrete, tra cui anche la durata dell’assenza, dalle valutazioni del dipendente e del medico competente che redige il certificato o la prescrizione.

    Quindi, se l’assenza per effettuare visite specialistiche, cure o esami diagnostici – ricorrendone i presupposti – è imputata a malattia, si applica il nuovo regime sia per quanto concerne le modalità di certificazione, sia per quanto riguarda la retribuzione. Pertanto, le assenze in questione saranno trattate dall’amministrazione come assenze per malattia ai fini dell’applicazione della relativa disciplina. Esse quindi debbono essere considerate per la decurtazione retributiva ai fini dell’art. 71/1 del DL n. 112/2008 e debbono essere calcolate quali giornate di malattia ai fini dell’applicazione dell’art. 71/2.

    Quanto alle modalità di certificazione di queste assenze,  il  comma 5 ter dell’art. 55 septies del decreto legislativo 165/2001 stabilisce che : “Nel caso in cui l’assenza per malatia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, l’assenza è giustificata mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione”.

    Tuttavia, con il terzo o successivo evento nell’arco dell’anno solare ovvero qualora l’assenza per malattia si protragga oltre il decimo giorno, qualora il dipendente debba o voglia sottoporsi ad una prestazione specialistica presso una struttura privata dovrà produrre, unitamente all’attestazione rilasciata da quest’ultima, la relativa prescrizione effettuata da una struttura pubblica o del medico convenzionato con il S.S.N.; in caso contrario l’assenza sarà da ritenersi  ingiustificata.

    Circa la necessità della visita fiscale di controllo è stato evidenziato che, nel caso di imputazione dell’assenza per effettuare visite specialistiche, cure o esami diagnostici a malattia,  l’amministrazione che ha conoscenza della circostanza a seguito della comunicazione del dipendente deve valutare di volta in volta, in relazione alla specificità delle situazioni, se richiedere la visita domiciliare di controllo per i giorni di riferimento. In tal caso possono ricorrere quelle “esigenze funzionali ed organizzative” di cui si deve tener conto nel richiedere la visita fiscale secondo l’art. 71/3 del d.l. n. 112/2008.

    La C.M. n. 301 del 27/06/1996 ha precisato che, nel caso di assenza per visita specialistica con fruizione del trattamento ex art. 23 del CCNL (assenza dal servizio per malattia), il dipendente ha diritto ad assentarsi per il tempo strettamente necessario all’effettuazione della prestazione sanitaria, ivi compresi i giorni eventualmente richiesti per il viaggio.

    La suddetta circolare non è stata esplicitamente disapplicata dalla nuova normativa e quindi può ritenersi ancora operativa. Pertanto, allorché un dipendente deve effettuare una visita specialistica che comporti un’assenza superiore ad un giorno causa viaggio e voglia imputare tale assenza a malattia dovrà documentare sia l’effettuazione della visita specialistica nei modi suindicati sia documentare il periodo di viaggio. Per quanto concerne tale ultima documentazione le modalità sono le più varie basta che risulti il periodo di viaggio necessario per raggiungere la struttura ove è stata effettuata la prestazione specialistica. Essendo imputabile a malattia l’intero periodo, anche i giorni di viaggio saranno considerati assenza per malattia e soggetti alle relative decurtazioni.

    In relazione alle assenze per visita specialistica, in mancanza di un’espressa disciplina normativa e contrattuale, si è pronunciato in varie sedute (21 marzo 1996, 8 maggio 1996, 25 luglio 1996 e 2 aprile 2001) il Comitato giuridico dell’Agenzia perla Rappresentanza Negoziale delle pubbliche Amministrazioni(ARAN). La possibilità di assimilare alle ordinarie assenze per malattia le assenze per visita specialistica, accertamento diagnostico, etc, è valida quando ricorrano tre condizioni:

    1. siano state prescritte dal medico curante in quanto collegate ad uno stato patologico in atto o, in ogni modo, nel ragionevole timore d’insorgenza dello stesso, in aderenza alla disciplina della malattia contenuta nel CCNL

    2. non sia oggettivamente possibile effettuarle al di fuori dell’orario di lavoro;

    3. siano documentate con l’esibizione di una certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria che ha erogato la prestazione.

    COMUNICAZIONE assenze per visita specialistica

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